STILL LIFE IN ECONOMIA
ALIAS: SE McGIVER SI DESSE ALLA FOTOGRAFIA?
da un po’ di tempo sto lavorando alla preparazione di un corso di still life “casalingo”, ossia raccimolare roba in giro per casa per realizzare uno scatto pubblicitario. Ovvio che un minimo di attrezzatura è richiesto, ma quello che voglio dimostrare è che sfruttando bene la propria attrezzatura si possono fare cose decisamente belle..
Molti fotoamatori rincorrono l’ultimo modello di corpo macchina o di lente o di flash.. con spese decisamente ridotte si possono fare fotografie dall’appeal commerciale che poco hanno da invidiare a quelle viste sulle riviste.
Oggi vi presento uno scatto nato per caso, realizzato in un mezzo pomeriggio con attrezzature davvero poco “professionali”.
Mi aggiravo nel mio studio in attesa di un cliente che ad un certo punto mi chiama per dirmi che non sarebbe più passato. Mi ritrovo così a non avere nulla da fare.. in realtà un fotografo ha sempre qualcosa da fare, ma vengono giorni in cui decidi di dedicarti ad una cosa e poi, se quella cosa salta, non hai tanta voglia di fare molto altro, a meno che la vena creativa non ululi a tutto spiano..
ecco quindi che ho pensato di portarmi avanti con il lavoro di preparazione del corso di still life e ho iniziato ad aprire dei cassetti. Al quarto cassetto mi sono fermato: ho visto le mie cuffie, che uso quando dagli edifici di fianco arrivano rumori insopportabili, le ho prese, ho allestito alla buona e meglio un tavolo di sill life, che qualche volta giuro fotograferò per mostrarvi che roba è, ho sistemato luci e pannelli et voilà, ho scattato..
pochissima post-produzione, perchè più passa il tempo e più ci si rende conto che alla fine è meglio lavorare prima che dopo, e la foto è finita di gran carriera nel mio portfolio personale.. che ne dite??
questa volta ho deciso di non postare subito lo schema luci, anche in questo caso molto basic.. lo posterò soltanto se la foto riceverà una ventina tra commenti e “mi piace” su facebook..
buona luce
rafa

