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IL RAW IN CONTINUA EVOLUZIONE

maggio 2, 2012 - 8:52 pm No Comments

PICCOLI TRUCCHI PER GRANDI RISULTATI

Chiunque si occupa di fotografia digitale conosce bene le potenzialità del raw e l’importanza della postproduzione. I programmi che vanno per la maggiore sono quelli dell’Adobe: LightRoom, Camera Raw e Photoshop..

ci sono poi altri software, alcuni gratuiti altri no, che comunque il loro sporco lavoro lo fanno e anche bene..

di recente ho “scoperto” che in pochi conoscono un trucchetto da utilizzare in PS, e quindi ve ne parlo io ;)

Quando apriamo un file raw in Camera Raw sappiamo bene che possiamo apportare tutta una serie di modifiche e che queste non saranno “distruttive”, ossia non andranno a modificare permanentemente i nostri file, ma saranno solo delle “indicazioni” per la visualizzazione e l’esportazione. Nella maggioranza dei casi, almeno per coloro che come me sono “fissati” per la postproduzione e il ritocco, si apre il file esportato e lo si lavora in Photoshop.. capita a volte che, lavorando sul file, ci si accorga che qualcosa andava fatto in maniera diversa: più luminosità, meno saturazione, meno dettaglio etc etc e a quel punto che si fa?!?!

si riapre il raw converter, si fanno le nuove regolazioni, una nuova esportazione e si ricomincia d’accapo :(

ennnno!!

una buona abitudine potrebbe essere questa qui:

- aprite il vostro file raw in Camera Raw

- fate tutte le modifiche del caso e poi, quando siete pronti, tenendo premuto Shift cliccate su “apri immagine” che nel frattempo è diventato “apri oggetto

- si aprirà così PS con un Oggetto Avanzato (Smart Object nella versione in inglese) e, nel caso ci rendessimo conto che qualcosa non va, basterà fare doppio click sull’oggetto avanzato e, come per magia, si riaprirà Camera Raw con il nostro bel file in formato raw, al quale potremo apportare tutte le modifiche che vogliamo e poi, tenendo nuovamente premuto Shift, ritorniamo in PS e riprendiamo da lì dove avevamo lasciato

ovviamente, nel caso di workflow lunghi e complessi, sarà inevitabile che in PS qualcosa sarà da rifare.. ma sicuramente parte del lavoro è salva ;)

buona luce
rafa ;)

ESTATE

aprile 19, 2012 - 3:37 pm No Comments

SEI CALDA COME LE FOTO CHE HO SCATTATO

oggi vi parlo di uno shooting realizzato la scorsa estate, ad Agosto. Eravamo al calar del sole che però, ahimè, non ha corrisposto con il calar del caldo!!

Sinceramente la sessione non ha avuto l’esito che avevo immaginato, ma in ogni caso almeno qualche scatto sono riuscito a portarlo a casa. I problemi principali sono riconducibili ad un trigger da poco acquistato e che ha fatto le bizze per tutto lo shooting: a volte scattava e a volte no, addirittura mandandomi completamente in panne lo speedlight.. ci ho combattutto per un’oretta e poi mi sono deciso ad utilizzare solo la luce ambiente.

La modella è molto carina ma poco esperta, non ha seguito nessuna delle indicazioni che le avevo raccomandato in fase di preparazione (abbronzatura, depilazione, scelta dei capi) e soprattutto ha fatto l’errore di presentarsi con il fidanzato:

è in generale il più grande errore possa fare qualunque donna decida di farsi fotografare in una qualunque situazione, ma nel caso specifico credo la presenza di lui sia stata di quanto più deleterio potesse accadere quel giorno.

Comunque, come vi dicevo, qualche scatto sono riuscito a portarlo a casa.. ecco a voi ;)

 

 

il consiglio più grande che posso darvi è di non organizzare shooting in spiaggia ad Agosto.. c’è una lucidità pari a zero da parte di tutti..

buona luce
rafa ;)

 

SOLE E FLASH

aprile 27, 2011 - 6:23 pm 3 Comments

NEMICI GIURATI O AMICI PER LA PELLE??

Il flash è generalmente considerato un aggeggio da usare in alternativa alla luce del giorno, rigorosamente nelle foto di sera, quasi al buio, nella speranza che, abbinato ad una macchina fotografica costosa, restituisca foto dall’effetto “WoW”, roba che prima di allora mai nessuno aveva fatto ne visto.. ma come dicevo qui, haimè non è affatto così immediato e scontato il buon utilizzo del flash e quasi mai, utilizzandolo allo “stato brado”, ci soddisferà..

i motivi sono vari ed eventuali e sarebbe impensabile parlarne in 5 o 6 righe, però posso iniziare a dirvi che una delle caratteristiche principali di un flash è la sua potenza o anche il Numero Guida:

valori questi che indicano la “portata” del lampo di luce e, di conseguenza, danno l’idea di quanto la luce del flash illuminerà la scena ripresa, prima ancora di scattare. In situazioni dove c’è molto buio, il flash riuscirà ad illuminare solo una porzione della scena ed ecco il perchè in molte foto il flash “sbianca” il soggetto ripreso e lascia tanto nero tutto attorno.. ma se invece usassimo il flash durante il giorno?? magari proprio in una bella giornata soleggiata??

beh, il risultato potrebbe essere questo:

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buona luce

rafa ;)

Modelle, Fotografi e TFCD

dicembre 22, 2010 - 3:10 pm No Comments

ISTRUZIONI PER L’USO

innanzitutto chiariamo cosa si intende per TFCD, sebbene credo siano in pochi a non saperlo: è un acronimo che sta per Time For CD, in qualche caso si può trovare anche la sigla TFP che sta per Time For Print, in buona sostanza, quindi, “il tuo tempo in cambio delle foto”

sono metodologie di collaborazione utilizzate in fotografia quasi esclusiamente fra professionisti o amatori che, nei rispettivi ruoli, si equivalgono in quanto a preparazione o professionalità.

Si tratta quindi di collaborazioni gratuite con lo scopo di aggiornare il proprio portfolio personale, piuttosto che sperimentare schemi luce o ambientazioni nuove o anche solo per il piacere di scattare.

Sembra un qualcosa di veramente fighissimo, roba da “wow, allora anche io che ho la reflex da una settimana posso scattare con una modella senza svenarmi?!”. in teoria sarebbe così ma per passare dalla teoria alla pratica c’è bisogno di qualche considerazione:

innanzitutto il livello generale di professionalità, sia per quanto riguarda le modelle che per quanto riguarda i fotografi, non è dei più alti.

Questo perchè negli ultimi anni, fatta qualche eccezione per città più grandi e dove ci sono più opportunità, per un aspirante fotografo è difficile trovare un fotografo esperto disponibile a “passare” i trucchi del mestiere, così come, nel caso delle modelle, si è persa la necessità di frequentare corsi di posa, di recitazione o quant’altro sia necessario per formare una professionista. Di conseguenza, quindi, ci si improvvisa un po’: e allora può capitare che una modelle incorra in un fotografo da quattro soldi o, peggio ancora, in un “cretino-se ci provo lei ci sta” che si spaccia per fotografo, così come un fotografo può incorrere in una pseudo modella o, peggio ancora, in una “cretina-so’ troppo bella e figa” che si sente una modella.

Non ci sono PRO, in nessuna delle 2 ipotesi precedenti, ma solo CONTRO:

  • nel caso della modella con cretino è facile presumere che potrà trovarsi in situazioni piuttosto imbarazzanti e che si troverà difronte un maniaco allupato e  piuttosto represso ma, non essendoci mai limite al peggio, potrebbe addirittura ritrovarsene più di uno, messo lì in qualità di amico assistente. Sarà difficile,  invece, pensare che la modella possa portare a casa scatti decenti
  • nel caso del fotografo con cretina con buone probabilità, per quante ore possa durare lo shooting e per quanta energia lui possa dedicare al progetto, si ritroverà fotografie di una “salma impalata” con sguardi e atteggiamenti tendenti al volgare quando non completamente assenti, si ritroverà a cercare di gestire una persona che non ha la più pallida idea di come ci si metta in posa ma che avrà sicuramente da ridire su 3 milioni di aspetti meramente fotografici quando, vedendo le foto, non sarà contenta del risultato

ma quindi, questo TFCD non ha per nulla senso??

in realtà un senso ce l’ha ma solo quando, come dicevo prima, ci si ritrova tra persone con un livello di preparazione, minimo o avanzato che sia, equivalente. E per capire come stanno le cose è fondamentale dare uno sguardo ai rispettivi portfoli, fare 2 chiacchiere (di persona, per telefono o anche via chat o mail), discutere del progetto, delle aspettative, mettere in chiaro da subito quanto si è disposti a sbattersi e quanto ci si aspetta dall’altro. Insomma, null’altro che buon senso ma, ahimè, ho notato che spesso questo non è così scontato come  i più crederanno ed è per questo motivo che mi è sembrato utile scrivere 2 righe a riguardo.

buona luce rafa ;)