BRICIOLE DI TEMPO

ottobre 25, 2011 - 10:48 pm No Comments

TUTTE DA RISPARMIARE!!!

Oramai quando si parla di fotografia, si intende sempre più la fotografia digitale, tant’è che quelli che scattano ancora in analogico ( e ci sono e aggiungerei anche “per fortuna”!!) tendono sempre a precisarlo.

In linea generale gli amanti dell’analogico, quelli che si sviluppano spesso le foto nel bagno di servizio se non giù in cantina, hanno una concezione della fotografia per alcuni aspetti molto diversa dai fotografi “digitali o digitalizzati”..

La disputa tra i due gruppi è infinita e si riaccende ad ogni piccola scintilla. Io non voglio entrare nel merito della questione, dico solo che sono dalla parte della fotografia digitale pur riconoscendo che scattare in analogico restituisca un po’ quelle stesse sensazioni del fruscio di interferenza che si sente appena parte il vecchio giradischi: una piccola sensazione materica, che si può toccare, ne puoi sentire la grana…

Per tutti gli altri, invece, ossia per quelli che scattano in digitale, checchè ne pensano alcuni, la vita non è affatto facile: oramai è impensabile scattare senza curare anche la parte della post produzione e, come credo sia facile intuire, le ore al computer per modificare o correggere le foto fatte al concerto, in viaggio, in giro per la città, diventano sempre di più..

Ecco che può tornare utile conoscere qualche scorciatoia da tastiera da usare in Photoshop, per abbreviare i tempi per dare un comando piuttosto che un altro.

E’ giusto precisare che in fondo le scorciatoie sono tutte elencate negli stessi menu di Photoshop e sono anche personalizzabili… io vi elencherò quelle che ritengo siano più utili e che uso più spesso:

 

VISUALIZZAZIONE

F per cambiare le modalità di visualizzazione dello schermo (Standard, Maximed e Full)

F + SHIFT per cambiare le modalità di visualizzazione dello schermo a ritroso (Full, Maximed, Standard)

CTRL + BARRA SPAZIATRICE per richiamare momentaneamente lo strumento Zoom e muovendo il mouse tenendo premuto il tasto sinistro si può aumentare o diminuire lo zoom dell’immagine

BARRA SPAZIATRICE per richiamare momentaneamente lo strumento Manina

 

SELEZIONE

CTRL + J duplica il livello (o parte di esso) selezionato

CTRL + D disattiva la selezione

CTRL + SHIFT + I inverte la selezione

SHIFT + STRUMENTO DI SELEZIONE aggiunge alla selezione

ALT + STRUMENTO DI SELEZIONE sottrae alla selezione

CTRL + SINISTRO DEL MOUSE ritaglia la parte selezionata

 

LIVELLI

CTRL + SHIFT + N crea un nuovo livello

CTRL + E unisce i livelli selezionati

CTRL + SHIFT + E unisce tutti i livelli visibili

CTRL + SHIFT + ALT + E crea una copia di tutti i livelli visibili

CTRL + G raggruppa i livelli selezionati

CTRL + ALT + A seleziona tutti i livelli

ALT + , seleziona il primo livello in basso

ALT + . seleziona il primo livello in alto

 

ALTRE OPERAZIONI

CTRL + Z per annullare una sola operazione

CTRL + ALT + Z per navigare a ritroso nella palette “Storia”

CTRL + SHIFT+ Z per navigare in avanti nella palette “Storia”

CTRL + O per aprire un file

CTRL + W per chiudere un file

CTRL + S per salvare un file

CTRL + SHIFT + S per “salvare con nome” un file

CTRL + ALT + SHIFT + S per “salvare per Web” un file

 

Questi sono solo alcuni degli “shortcuts” che si usano in Photoshop, e credo che siano anche abbastanza per chi non ne conosceva molti. Semmai doveste spaventarvi pensando che siano troppi, vi assicuro che non c’è nulla di cui preoccuparsi: con il tempo vi verrà naturale utilizzarli e neanche più ci penserete.. (ammetto che qualcuno l’ho dovuto ricontrollare perchè oramai io neanche ci bado più ai tasti che pigio :) ).

Esistono poi molti altri modi per velocizzare il lavoro di Photoshop, come per esempio creare delle Azioni Personalizzate, lanciare dei Batch o delle Automazioni. Prometto che a breve scriverò a riguardo qualche riga.

Mi auguro che questo articolo, sebbene molto meno “fotografico”, possa comunque esservi d’aiuto per prendere sempre più confidenza con Photoshop, che, semmai non si fosse capito, è un software che io adoro, sebbene qualche diottria me l’abbia portata via ;)

buona luce

rafa

;)

IL MONDO E’ PIENO DI LOCATION

ottobre 25, 2011 - 1:51 am No Comments

MA NESSUNO LO SA

e allora c’è bisogno di capire quali sono le giuste mosse per scoprire tutte le location che ci circondano.

Partiamo dal mattino:

Impostare la sveglia su un orario “congruo”, ossia non troppo presto e non troppo tardi (come vedete è la precisione a farla da padrona) andare in bagno, fermarsi all’altezza del lavandino, guardare con aria sospetta quella sagoma sconosciuta riflessa nello specchio, lavarsi la faccia con acqua fredda, riaprire gli occhi e iniziare a guardare, per davvero, il mondo che ci circonda. Bastano queste poche mosse, eseguite nella sequenza corretta, a cambiare se non addirittura rivoluzionare il modo di fare le nostre fotografie.

Non sempre è necessario che tutto sia perfetto, che tutto sia esteticamente bello, che tutto sia costoso, caro, che abbia un grosso valore commerciale.. la vera marcia in più è l’immaginazione..

Non sto dicendo nulla di sconvolgente, lo so, ma sto cercando di dire che, nonostante il significato più superficiale di questa frase fatta, ce n’è uno meno visibile, nascosto dalle migliaia di volte del ripetere o sentirsi ripetere questa frase, che resta lì ad aspettare che ancora ci accorgiamo di lui.

In realtà più che un consiglio a chi legge, questa è una riflessione ad alta voce che faccio con me stesso, in seguito ad un piacevole episodio capitatomi ieri pomeriggio:

avevo promesso a degli amici che fanno musica (si chiamano Lia Fail) che gli avrei fatto una foto per la copertina di una fanzine… appuntamento domenica pomeriggio, subito dopo pranzo, in una sala da ballo nei pressi del mio studio. L’idea era quella di scattare con tanta luce ambiente, morbida, diffusa, un uno spazio ampio che restituisse un’idea di solitudine.. peccato che arrivati lì ci siamo accorti che la sala non era libera come ci era stato detto in fase di accordi e pertanto abbiamo dovuto riorganizzare lo shooting in quattroequattrotto.. (non avrei mai pensato che un giorno sarei riuscito a scrivere questa parola :) )

E’ in momenti come questo che torna utile ricordarsi i posti visti durante un momento qualunque, scavare nei meandri della mente, visualizzare un posto e sentire il clic dell’idea che scatta nella mente.. ho così pensato ad un parcheggio nei pressi del mio studio che, con le dovute modifiche al set luci, avrebbe potuto fare al caso nostro.

Ci siamo recati di corsa lì, abbiamo sistemato le luci, la posa, la disposizione et voilà, questo è quello che ne è venuto fuori:

Il set di luci è composto da… questo contenuto è disponibile soltanto agli utenti registrati..

buona luce

rafa ;)

UNA CATTIVA RAGAZZA

settembre 28, 2011 - 8:50 pm 2 Comments

DI QUELLE CHE MENANO

è il concept che io e Patrizia De Luca avevamo trovato per il nostro primo shooting assieme che, a quanto pare, è solo l’inizio di una bella e creativa collaborazione.

Lei è praticamente un pozzo di idee, ha buon gusto, buona capacità di posa, è simpatica e, ovviamente, è gnocca.. cosa volere di più da una modella?!?!? Lavorare con lei è stata una di quelle esperienze che ti fa pensare “‘mmazza quanto è bello questo lavoro!!” e pensare che fino a poco più di un anno fa dividevo un grigio ufficio con grigi colleghi in una grigria azienda dove, non è mai stato spiegato il perchè, le poche donne che giravano, forse reduci da esperimenti nucleari o bellici, tutto sembravano fuorchè donne.. (fatte rarissimissime eccezioni!!)

vabbò, torniamo a noi.. dicevo, bello lavorare con persone come Patrizia, proprio per l’impulso creativo che lei stimola.. abbiamo colto l’occasione per avvalerci della collaborazione di una MUA che non conoscevamo ma che ci ha soddisfatto appieno.. si tratta di Federica Natali, che ci ha assistito e supportato per tutta la mattinata passata assieme..

Dopo i classici convenevoli, le presentazioni, quelle classiche cose del tipo “ahh ma tu conosci lei?? io conosco l’altra?!?” ci siamo apprestati a consumare degli ottimi pasticcini napoletani (in realtà credo di essere stato l’unico a mangiarli.. peccato per loro) e poi abbiamo iniziato a scattare..

la prima oretta, come sempre, vola via in un attimo: io sistemo i flash, patrizia si “addentra” nel personaggio, fede ultima gli ultimi ritocchi e poi, scatto dopo scatto, chiacchiera dopo chiacchiera, ci ritroviamo a guardare a monitor le foto fatte fino a quel momento: ce ne piacevano veramente un sacco e non è stato affatto facile sceglierne qualcuna..

per ora ho deciso di inserire nel mio portfolio questa.. direi che è pienamente nello stile ADV che perseguo già da un po’..

questa è quella che è uscita dalla macchina (ho regolato soltanto il contrasto e un pelino di saturazione)

 

(clicca per ingrandire)

 

questa è quella finita ;)

(clicca per ingrandire)

 

come al solito, mi auguro che la foto vi piaccia e qui di seguito, per gli appassionati dei set di luci, quello utilizzato in questo scatto:

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buona luce

rafa ;)

PICCOLA RICETTA PER IL BUON UMORE

settembre 28, 2011 - 12:19 am 1 Comment

PREGASI DIFFONDERE

prendete un gruppo musicale composto da cialtroni o poco più, lasciate che vaghino in giro per l’italia per qualche anno portando a destra e a manca le loro musichette scansonate e i loro testi surreali, fate loro UNO (di numero) complimento, e la settimana dopo ve li ritroverete in studio per fare delle foto!!

a quel punto è difficile mandarli via! io ho provato ad addurre scuse di ogni sorta: ho detto loro che mi ero arruolato nella legione francese, che sarei partito per il giro del mondo in barca a vela, che avevo avuto “l’illuminazione” e quindi stavo partendo per il Tibet ma non c’è stato verso alcuno e alla fine mi sono dovuto arrendere.

Il gruppo musicale in questione si chiama Etnia SupersantoS, e già il nome la dice lunga sul certo tono che i componenti si danno. ‘Sti quà avevano bisogno di pubblicizzare il loro ultimo singolo, “radio radio radio“, (che volendo potete scaricare qui) ed hanno pensato di farlo distribuendo una cartolina sulla quale, ovviamente, oltre alle indicazioni per scaricare l’mp3, ci fossero anche le loro belle quanto dimenticabili facce.

L’idea, tutto sommato, non era neanche malaccio ed io, alla fin fine, avrei accettato di buon grado a prestarmi alle loro richieste..in fondo si trattava di un lavoro che già da un po’ avrei voluto realizzare.. ho però ritenuto che l’occasione fosse sufficientemente ghiotta per poterne ricavare qualcosa in più e così mi sono fatto promettere un appuntamento con la loro corista, una ragazza veeeeeeramente gn… carina!!

ma ahimè, ad oggi, questo appuntamento non è stato consumato ed inizio a pensare che mi abbiano preso in giro :(

in ogni caso la locandina realizzata è questa qui:

 

spero vi piaccia.. anche se io sono del parere che con la corista la foto sarebbe venuta meglio o comunque io mi sarei concentrato di più ;)

buona luce

rafa ;)

 

‘NDO VAI CON ‘STO LISCIO??

settembre 11, 2011 - 10:22 pm No Comments

CHE NON SE NE PUO’ PROPRIO PIU’!!

può sembrare una pubblicità contro l’apertura di una balera in Romagna, e invece no, è soltanto un piccolo tutorial su come pulire e non lisciare la pelle. Si perchè, a regazzì, in giro si vedono troppi visi spianati!! queste povere e incolpevoli fidanzate posano spazientite e non solo si rivedono in foto più basse, più grasse, più brutte, più sciocche.. ma non si riconoscono per via di “Photoshop Piallatutto”..

allora, anche se non avrei mai pensato di farlo, ho deciso di scrivere un tutorial semplicissimo su come si opera per purificare un viso, togliere capelli, brufoli, nei o cicatrici, facendo si che la vostra ragazza non solo si riconosca in foto, ma si piaccia di più di quando si guarda allo specchio.. e vi assicuro che i benefici di questa cosa si trasmettono anche in ambito extra-fotografico :)

pochi passi, tanta pazienza e moltissima pratica sono gli unici ingredienti che dovete metterci voi.. al resto, ci penso io ;)

Premetto che quello che vi mostro non è nè l’unico metodo, tantomeno il più accurato, ma è un ottimo compromesso per semplicità/efficacia/rapidità

Innanzitutto, se non vi siete ancora convertiti al formato raw, fatelo.. e possibilmente a breve… non ha senso scattare in jpg se non i rarissimi casi. non ci sono vantaggi a scattare in jpg nel caso siate dei novellini.. il jpg è il formato di quelli bravi bravi e che, soprattutto, hanno l’esigenza di ottenere subito uno scatto già pronto. Noi non abbiamo questa esigenza, quindi scattiamo in RAW e facciamo poche storie ;)

Dicevo, apriamo il raw ed effettuiamo le regolazioni tonali del caso, ossia mettiamo a posto l’esposizione, il contrasto, le ombre, la saturazione etc, cose queste che si fanno sempre sul raw!! in questo caso io ho usato Camera Raw, in genere per praticità uso Lightroom, ma il motore dello “sviluppo” è lo stesso, quindi le differenze sono più che altro nella gestione dei file, non nello sviluppo. Nello screenshot potete vedere il tipo di regolazioni che ho fatto e vi accorgerete che si tratta di cosette molto semplici: questo perchè io dal raw preferisco tirare fuori un file il più bilanciato e “neutro” possibile..

(clicca per ingrandire)

 

a questo punto non ci resta che aprire l’immagine in Photoshop, selezionare lo strumento …

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buona luce

rafa ;)

SPLENDIDO SPLENDENTE

luglio 22, 2011 - 4:22 pm 4 Comments

GRAZIE AD UN RESKINNING EFFICIENTE

girando in rete si trovano tantissime discussioni sui metodi di reskinning, che altro non è che la “ricostruzione della pelle” in realtà la stragrande maggioranza di loro si basa sulla sfocatura delle imperfezioni, cosa che, bisogna ammettere, è abbastanza veloce e, se usata con cognizione di causa, funziona anche piuttosto bene. purtroppo, però, spesso se ne fa un abuso incommensurabile, e non solo si vedono visi di porcellana, ma tratti del viso o del corpo quasi del tutto cancellati, effetti fluo che sbordano dai corpi investendo abiti, sfondo e quant’altro..

era tanto, quindi, che mi chiedevo come si “purifica” la pelle ad alti livelli.. cioè come fanno i grandi post-produttori.. (sarebbe un bene collettivo se si iniziasse a coltivare l’idea di una pelle pulita, purificata, non lisciata a zero!!)

comunque, come fanno i grandi, ahimè, non l’ho capito, però sto cercando di avvicinarmi ad un workflow, lungo e laborioso, ma che restituisce risultati migliori rispetto la sfocatura piallatrice che non perdona.. la base è sempre la stessa, cioè le impurità vanno eliminate utilizzando lo strumento …

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buona luce rafa ;)

TFCD – seconda puntata

luglio 8, 2011 - 1:53 pm 4 Comments

INDICAZIONI GENERALI SEMPRE VALIDE

in scia a questo mio articolo, ritengo possa essere utile aggiungere qualche altra considerazione.

mi capita spesso di scattare in tfcd, il più delle volte per una questione legata alla sperimentazione di set di luci, piuttosto che alla realizzazione di progetti personali o anche solo al fine di testare una modella direttamente su un set e capire se e quali margini ci possano essere per eventuali collaborazioni retribuite.

molti mi chiedono consigli su come si organizza e si gestisce un TFCD. queste sono le mie “linee guida”

Innanzitutto è fondamentale che la persona che contattiamo capisca che non si decide di fare uno shooting solo per far passare il tempo. ergo è fondamentale che le cose si facciano con un livello di professionalità piuttosto elevato. purtroppo, per esperienza personale, ho notato che i modelli che si contattano in questA formula, partono da un approccio della serie “non ho una beata fava da fare, tanto vale”. Ecco, non c’è modo peggiore di affrontare la cosa. Fossi un modello e mi proponessero un TFCD io, tanto per considerarmi intelligente nella media, mi comporterei così:

- innanzitutto valuterei se stile e progetto del fotografo mi piacciono e se, in qualche misura, potrebbero aiutarmi a trovare altri lavori - a fronte di risposte positive alle valutazioni precedenti, penserei “se mi comporto in maniera professionale, questo qui mi potrebbe richiamare per altri lavori o propormi ad altri qualora qualcuno gli chiedesse un modello con le mie caratteristiche - sul set ci sarà di sicuro una MUA, probabilmente una Stylist, un assistente (anche lui fotografo)… insomma, tutta gente del settore: è fondamentale quindi dare una buona immagine di me che non si sa mai qualcuno di questi mi chiami per altri lavori - quanto più professionali saranno le foto, migliore ne uscirà la mia immagine, quindi è tutto nel mio interesse, qualora mi venga chiesto di portare determinati abiti o accessori, che questi corrispondano alle esigenze del fotografo

Io, comunque, ai modelli che contatto dico, di base, sempre queste cose qui:

- ricordati di depilarti gambe/braccia/addome/ascelle/inguine - niente smalto e/o troppo trucco, perchè tanto lo togliamo con conseguente allungamento dei tempi di preparazione - se ti chiedo di portare dei vestiti, che siano perfettamente stirati - non indossare vestiti con strappi evidenti, anche se voluti come sui jeans: in foto ‘sta roba qui proprio non rende - non indossare abiti con inserti lucidi e sbrilluccicanti: la luce riflessa o li rende neri o bianchi, creando anche del flare in camera che potrebbe dare fastidio e non poco - mandami delle foto di quello che dici di avere, perchè nella stragrande maggioranza dei casi non corrisponde a quanto chiedo (conditio sine qua non)

purtroppo è oramai divenuta consuetudine, nonostante le raccomandazioni, prendere assolutamente sotto gamba qualunque richiesta di professionalità. sappiate già da ora, quindi, che questa consuetudine vi porterà a dover affrontare, il giorno dello shooting, molti molti imprevisti, in pratica il 90% delle cose lasciate (con fiducia) al buon cuore del vostro modello. A questo punto dovrete decidere cosa dire:

- vabbè fa niente, oramai ho organizzato tutto, siamo già qui, per questa volta mi accontento - non possiamo raggiugnere il risultato che mi ero prefissato, pertanto non scattiamo, grazie e arrivederci (sarcastico)

ammetto che la seconda è la più difficile, ma vi assicuro che basta solo prenderci la mano un paio di volte, poi viene molto molto facile ;)

P.S. lista delle scuse ufficiali:

F: mi mandi le foto dei vestiti che porterai?

M: scusa ma non ho la macchina fotografica

F: neanche un cellulare con fotocamera? una webcam? un parente con un qualche strumento atto allo scopo

M: …….. non lo so, devo chiedere

F: ?!? _____________________________________________________

F: scusa ma non ti avevo detto di depilarti?

M: sai, non ho proprio avuto tempo

F: è una settimana che ti dico che è fondamentale??

M: scusa ma tanto che fa?? e poi c’è sempre PhotoShop

F: ?!? ____________________________________________________

F: ci eravamo accordati per lavorare fino alle 19, perchè spunta fuori soltanto adesso che alle 12 devi andare via?

M: ho una cosa da fare che proprio non posso rimandare

F: vabbè ma se me lo dicevi prima, facevamo un altro giorno

M: ma scusa non ti bastano 2 ore par farmi le foto che volevi fare?

F: 3 set in 2 ore?!?

io, a fronte di anche una sola di queste scuse, abbandono lo shooting: pensate quanta voglia, una persona così strafottente, avrà di mantenere la concentrazioni quando sarete lì a ripetere all’infinito: alza il mento, guarda in camera, metti più intenzione nel gesto etc etc ?!?! questo genere di scuse sono la prova provata che lo shooting sarà un disastro, meglio abbandonare, fidatevi ;)

buona luce

rafa ;)

STAZIONE DEI TRENI

giugno 1, 2011 - 12:45 pm 4 Comments

UN ALTRO “CLASSICO” FOTOGRAFICO

sarà per quel fascino della partenza racchiuso in ogni piccola stazione, su un qualunque binario anche se all’apparenza solitario e abbandonato, l’idea del viaggio, di partire o di tornare, o chissà cos’altro che rende le stazioni ferroviarie una delle location che non possono mancare nel portfolio di ogni “buon” fotografo (in scia al post sul capannone abbandonato).

e quindi non potevo esimermi da questa “sperimentazione”, per non essere da meno a tanti altri :) ma ho voluto “stravolgere” un po’ il classico approccio

ad essere sinceri non si tratta di un’idea del tutto originale, ma, come faccio sempre, cerco in ogni caso di aggiungere il mio personale contributo anche quando calco e ricalco strade già segnate.

di seguito, quindi, due piccoli esperimenti eseguiti in un tardo pomeriggio di mezza primavera:

 

La modella che si è prestata si chiama Elisa Forcella, una simpatica e rampante ragazzina dalla carica davvero “effervescente”, la location è una stazione merci, nello specifico la stazione dell’Interporto di Bologna, e quello che vedete è il risultato di 2 ore al tramonto di risate, scherzi, sfottò, allegria e, quando proprio non ne potevamo fare a meno, di scatti.. :)

spero vi piaccia buona luce rafa ;)

MUZIK

maggio 2, 2011 - 5:07 pm 2 Comments

RITRATTO IN “ECONOMIA”

in economia di spazi e attrezzatura si può comunque fare un buon lavoro, anche se abbastanza improvvisato come questo scatto qui:

qui, infatti, eravamo in una camera d’albergo per un servizio di Life Style, quindi pochissimo spazio per muoverci e, tra una pausa e l’altra, ci è venuto in mente di fare qualche scatto su sfondo neutro.

Due minuti due per tirar su il set composto da:

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buona luce

rafa ;)

SOLE E FLASH

aprile 27, 2011 - 6:23 pm 3 Comments

NEMICI GIURATI O AMICI PER LA PELLE??

Il flash è generalmente considerato un aggeggio da usare in alternativa alla luce del giorno, rigorosamente nelle foto di sera, quasi al buio, nella speranza che, abbinato ad una macchina fotografica costosa, restituisca foto dall’effetto “WoW”, roba che prima di allora mai nessuno aveva fatto ne visto.. ma come dicevo qui, haimè non è affatto così immediato e scontato il buon utilizzo del flash e quasi mai, utilizzandolo allo “stato brado”, ci soddisferà..

i motivi sono vari ed eventuali e sarebbe impensabile parlarne in 5 o 6 righe, però posso iniziare a dirvi che una delle caratteristiche principali di un flash è la sua potenza o anche il Numero Guida:

valori questi che indicano la “portata” del lampo di luce e, di conseguenza, danno l’idea di quanto la luce del flash illuminerà la scena ripresa, prima ancora di scattare. In situazioni dove c’è molto buio, il flash riuscirà ad illuminare solo una porzione della scena ed ecco il perchè in molte foto il flash “sbianca” il soggetto ripreso e lascia tanto nero tutto attorno.. ma se invece usassimo il flash durante il giorno?? magari proprio in una bella giornata soleggiata??

beh, il risultato potrebbe essere questo:

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buona luce

rafa ;)