Un Ritratto Semplice

fotografo per ritratti ed headshot a bologna

CHE PIU’ SEMPLICE NON SI PUO’

E’ tanto che non scrivo qualcosa di nuovo e/o di interessante su questo blog.. è che di tanto in tanto perdo l’entusiasmo di condividere i miei “essenziali” pensieri con il resto mondo.

Ma poi capita di scattare fotografie di cui si è veramente contenti e, a quel punto, la voglia di urlare a squarciagola parte dal profondo delle viscere e non la puoi mica fermare?!

Vorrei iniziare da quando l’idea l’ho concepita a quando sono riuscito a realizzarla, ma vi terrei impegnati in una lettura di dubbia utilità per troppo tempo e perciò cercherò di arrivare subito al sodo:

da tempo avevo voglia di provare dei ritratti molto stretti, comunemente chiamati “headshot”, ed utilizzare una focale un pelino pelino corta ed una luce molto essenziale. Vagando per la rete trovo un omaccione che potrebbe fare al caso mio: lo contatto, gli chiedo di passare per lo studio fotografico e fare due chiacchiere di persona. Ed è così che ho conosciuto Kyle Anderson, un ragazzo completamente fuori di testa che, dopo aver ascoltato 35000 parole, pronunciate freneticamente e con una non perfetta logica a tramarne il filo, mi ha detto “si, lo voglio”.. ovviamente si parlava dello shooting!!

decidiamo il giorno, l’orario e rimandiamo a qualche messaggio su facebook o qualche sms la definizione dell’eventuale abbigliamento da indossare..

tutto fila liscio, magicamente, come poche volte capita nella preparazione di uno shooting:

Kyle arriva (abbastanza) puntuale, iniziamo a chiacchierare, ridere, scherzare, ci beviamo una birra e poi iniziamo a scattare. Abbiamo realizzato più di un set fotografico, nello specifico 3,  ma per ora vi parlo soltanto della ciliegina sulla torta, l’ultimo set:

sistemo le luci, faccio sedere Kyle, gli do le prime indicazioni e poi inizio a parlare, sparando idiozie a valanga, cosa che non mi richiede particolare sforzo. Volevo una fotografia molto seria e seriosa, che rimandasse ad un’idea di profonda pulizia, ma era più forte di me, guardavo i suoi sorrisi e continuavo a dire idiozie per beccarlo nei momenti in cui non riusciva proprio a trattenersi.. e questo è un po’ tutto quello che ne è venuto fuori:

 

 

Alla fine ho comunque optato per tenere la foto più seria, più pulita.. ma non escludo che in un breve futuro nel mio port inserirò uno dei suoi sorrisi. Questa di seguito è la foto che ho scelto e post-prodotto:

 

e questo lo schema luci utilizzato per realizzare gli scatti:

– un softbox

– un pannello riflettente posto in basso

– un flash crudo sullo sfondo

 

 

 

come al solito, mi auguro che le mie chiacchiere possano essere di aiuto a qualcuno e se avete dubbi o domande, chiedete pure

buona luce
rafa

😉

 

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