IL RAW IN CONTINUA EVOLUZIONE

maggio 2, 2012 - 8:52 pm No Comments

PICCOLI TRUCCHI PER GRANDI RISULTATI

Chiunque si occupa di fotografia digitale conosce bene le potenzialità del raw e l’importanza della postproduzione. I programmi che vanno per la maggiore sono quelli dell’Adobe: LightRoom, Camera Raw e Photoshop..

ci sono poi altri software, alcuni gratuiti altri no, che comunque il loro sporco lavoro lo fanno e anche bene..

di recente ho “scoperto” che in pochi conoscono un trucchetto da utilizzare in PS, e quindi ve ne parlo io ;)

Quando apriamo un file raw in Camera Raw sappiamo bene che possiamo apportare tutta una serie di modifiche e che queste non saranno “distruttive”, ossia non andranno a modificare permanentemente i nostri file, ma saranno solo delle “indicazioni” per la visualizzazione e l’esportazione. Nella maggioranza dei casi, almeno per coloro che come me sono “fissati” per la postproduzione e il ritocco, si apre il file esportato e lo si lavora in Photoshop.. capita a volte che, lavorando sul file, ci si accorga che qualcosa andava fatto in maniera diversa: più luminosità, meno saturazione, meno dettaglio etc etc e a quel punto che si fa?!?!

si riapre il raw converter, si fanno le nuove regolazioni, una nuova esportazione e si ricomincia d’accapo :(

ennnno!!

una buona abitudine potrebbe essere questa qui:

- aprite il vostro file raw in Camera Raw

- fate tutte le modifiche del caso e poi, quando siete pronti, tenendo premuto Shift cliccate su “apri immagine” che nel frattempo è diventato “apri oggetto

- si aprirà così PS con un Oggetto Avanzato (Smart Object nella versione in inglese) e, nel caso ci rendessimo conto che qualcosa non va, basterà fare doppio click sull’oggetto avanzato e, come per magia, si riaprirà Camera Raw con il nostro bel file in formato raw, al quale potremo apportare tutte le modifiche che vogliamo e poi, tenendo nuovamente premuto Shift, ritorniamo in PS e riprendiamo da lì dove avevamo lasciato

ovviamente, nel caso di workflow lunghi e complessi, sarà inevitabile che in PS qualcosa sarà da rifare.. ma sicuramente parte del lavoro è salva ;)

buona luce
rafa ;)

STILL LIFE IN ECONOMIA

aprile 27, 2012 - 7:47 pm No Comments

ALIAS: SE McGIVER SI DESSE ALLA FOTOGRAFIA?

da un po’ di tempo sto lavorando alla preparazione di un corso di still life “casalingo”, ossia raccimolare roba in giro per casa per realizzare uno scatto pubblicitario. Ovvio che un minimo di attrezzatura è richiesto, ma quello che voglio dimostrare è che sfruttando bene la propria attrezzatura si possono fare cose decisamente belle..

Molti fotoamatori rincorrono l’ultimo modello di corpo macchina o di lente o di flash.. con spese decisamente ridotte si possono fare fotografie dall’appeal commerciale che poco hanno da invidiare a quelle viste sulle riviste.

Oggi vi presento uno scatto nato per caso, realizzato in un mezzo pomeriggio con attrezzature davvero poco “professionali”.

Mi aggiravo nel mio studio in attesa di un cliente che ad un certo punto mi chiama per dirmi che non sarebbe più passato. Mi ritrovo così a non avere nulla da fare.. in realtà un fotografo ha sempre qualcosa da fare, ma vengono giorni in cui decidi di dedicarti ad una cosa e poi, se quella cosa salta, non hai tanta voglia di fare molto altro, a meno che la vena creativa non ululi a tutto spiano..

ecco quindi che ho pensato di portarmi avanti con il lavoro di preparazione del corso di still life e ho iniziato ad aprire dei cassetti. Al quarto cassetto mi sono fermato: ho visto le mie cuffie, che uso quando dagli edifici di fianco arrivano rumori insopportabili, le ho prese, ho allestito alla buona e meglio un tavolo di sill life, che qualche volta giuro fotograferò per mostrarvi che roba è, ho sistemato luci e pannelli et voilà, ho scattato..

pochissima post-produzione, perchè più passa il tempo e più ci si rende conto che alla fine è meglio lavorare prima che dopo, e la foto è finita di gran carriera nel mio portfolio personale.. che ne dite??

questa volta ho deciso di non postare subito lo schema luci, anche in questo caso molto basic.. lo posterò soltanto se la foto riceverà una ventina tra commenti e “mi piace” su facebook.. ;)

buona luce

rafa ;)

ESTATE

aprile 19, 2012 - 3:37 pm No Comments

SEI CALDA COME LE FOTO CHE HO SCATTATO

oggi vi parlo di uno shooting realizzato la scorsa estate, ad Agosto. Eravamo al calar del sole che però, ahimè, non ha corrisposto con il calar del caldo!!

Sinceramente la sessione non ha avuto l’esito che avevo immaginato, ma in ogni caso almeno qualche scatto sono riuscito a portarlo a casa. I problemi principali sono riconducibili ad un trigger da poco acquistato e che ha fatto le bizze per tutto lo shooting: a volte scattava e a volte no, addirittura mandandomi completamente in panne lo speedlight.. ci ho combattutto per un’oretta e poi mi sono deciso ad utilizzare solo la luce ambiente.

La modella è molto carina ma poco esperta, non ha seguito nessuna delle indicazioni che le avevo raccomandato in fase di preparazione (abbronzatura, depilazione, scelta dei capi) e soprattutto ha fatto l’errore di presentarsi con il fidanzato:

è in generale il più grande errore possa fare qualunque donna decida di farsi fotografare in una qualunque situazione, ma nel caso specifico credo la presenza di lui sia stata di quanto più deleterio potesse accadere quel giorno.

Comunque, come vi dicevo, qualche scatto sono riuscito a portarlo a casa.. ecco a voi ;)

 

 

il consiglio più grande che posso darvi è di non organizzare shooting in spiaggia ad Agosto.. c’è una lucidità pari a zero da parte di tutti..

buona luce
rafa ;)

 

‘NA TAZZULELLA DI THE

aprile 13, 2012 - 5:38 pm 1 Comment

NON POSSIAMO FARCELA MANCARE

Ebbene si, sono in un periodo piuttosto ricco di idee e progetti, ma soprattutto di voglia di scattare. Tra le mille cose che sto preparando c’è un Workshop di Still Life “Casalingo” ossia: “come realizzare scatti commercialmente interessanti prendendo cose in giro per casa”.. e questa è una delle immagini realizzate ad-hoc per il Workshop.

La genesi di questa “idea” è stata piuttosto rapida ed è giunta questa mattina presto: a differenza di tutte le mattine, questa è iniziata non dico storta ma “maluccio”.. so che ai fini fotografici è inutile entrare in certi particolari, ma trovo abbia un suo perchè parlarvi dei momenti in cui arrivano queste “folgoranti ispirazioni“!! dovete sapere che tutte le mattine la mia dolcissima metà mi fa trovare il caffè pronto e zuccherato, spesso mi scalda anche la merendella, apparecchia una tavola di colori e fantasie abbinando sempre tovaglioli colorati con tazzine di natura varia ed eventuale, cucchiaini fluo etc etc.. insomma a me la giornata inizia davvero bene!!

ma questa mattina non è andata così: al mio arrivo in cucina c’erano pochi colori a ricoprire la tavola ma, soprattutto, la macchinetta del caffè era ancora sepolta sotto la pila di piatti della cena di ieri sera: il mio cervello, ancora in una fase intermedia tra la veglia e il sonno, ha recepito dei segnali che qualcosa non stesse andando come ci si aspettava. Credo di aver fatto una di quelle facce da candid camera, quando in TV si vedono quei tipi che assistono a scene improbabili, al limite tra il fantasioso e il surreale, perchè lei mi ha guardato e mi ha detto: “che c’è di male?! stamani ho voglia di the”…

Chiunque viva con la sua dolce metà sa bene che sei lei ha voglia di qualcosa, questa voglia diventa, inevitabilmente, della coppia e quindi io, senza proferire parola, ho fatto un cenno con il capo in segno di approvazione e mi sono apprestato ad apparecchiare. Non è stato proprio facile coprire le tracce del mio evidente disappunto almeno fino a quando ho tirato fuori una bustina per il the:

in quel momento qualcosa dev’essere successo, non so se sia stato il campo magnetico del treno in corsa che è passato, i lampi e i tuoni che vedevo dalla finestra della cucina, ma fatto sta che mi sono imbambolato a guardare la bustina, intensamente; la tenevo su per lo spaghetto di cotone e la guardavo; mi sono seduto a tavola e la guardavo, al che la mia ragazza, versandomi l’acqua bollente nella tazza, mi dice qualcosa che non ho capito ma immagino abbia a che fare con il fatto che non mi capisce quando ho questi momenti di stop.. e poi intingo la mia bustina nella tazza et voilà, un attimo dopo vedevo i ghirigori dell’infusione che si muovevano nell’acqua quasi come se si sentissero “liberati” dalla loro prigione..

ecco, se capitano anche a voi episodi come questo, sappiate che oramai il più è fatto.. a me è bastato arrivare in studio, utilizzare un flash in controluce, cercare dei pennelli per photoshop in rete e assemblare il tutto ;)

Per gli appassionati degli schemi di luce, vi allego anche questo, sebbene sia davvero molto semplice, ma può sempre servire ;)

ecco qua, anche oggi ho detto la mia :)

vi saluto con il mio solito auguro che lo scatto vi piaccia

buona luce

rafa

;)

UN RITRATTO SEMPLICE

aprile 12, 2012 - 12:50 pm No Comments

CHE PIU’ SEMPLICE NON SI PUO’

E’ tanto che non scrivo qualcosa di nuovo e/o di interessante su questo blog.. è che di tanto in tanto perdo l’entusiasmo di condividere i miei “essenziali” pensieri con il resto mondo.

Ma poi capita di scattare fotografie di cui si è veramente contenti e, a quel punto, la voglia di urlare a squarciagola parte dal profondo delle viscere e non la puoi mica fermare?!

Vorrei iniziare da quando l’idea l’ho concepita a quando sono riuscito a realizzarla, ma vi terrei impegnati in una lettura di dubbia utilità per troppo tempo e perciò cercherò di arrivare subito al sodo:

da tempo avevo voglia di provare dei ritratti molto stretti, comunemente chiamati “headshot”, ed utilizzare una focale un pelino pelino corta ed una luce molto essenziale. Vagando per la rete trovo un omaccione che potrebbe fare al caso mio: lo contatto, gli chiedo di passare per lo studio fotografico e fare due chiacchiere di persona. Ed è così che ho conosciuto Kyle Anderson, un ragazzo completamente fuori di testa che, dopo aver ascoltato 35000 parole, pronunciate freneticamente e con una non perfetta logica a tramarne il filo, mi ha detto “si, lo voglio”.. ovviamente si parlava dello shooting!!

decidiamo il giorno, l’orario e rimandiamo a qualche messaggio su facebook o qualche sms la definizione dell’eventuale abbigliamento da indossare..

tutto fila liscio, magicamente, come poche volte capita nella preparazione di uno shooting:

Kyle arriva (abbastanza) puntuale, iniziamo a chiacchierare, ridere, scherzare, ci beviamo una birra e poi iniziamo a scattare. Abbiamo realizzato più di un set fotografico, nello specifico 3,  ma per ora vi parlo soltanto della ciliegina sulla torta, l’ultimo set:

sistemo le luci, faccio sedere Kyle, gli do le prime indicazioni e poi inizio a parlare, sparando idiozie a valanga, cosa che non mi richiede particolare sforzo. Volevo una fotografia molto seria e seriosa, che rimandasse ad un’idea di profonda pulizia, ma era più forte di me, guardavo i suoi sorrisi e continuavo a dire idiozie per beccarlo nei momenti in cui non riusciva proprio a trattenersi.. e questo è un po’ tutto quello che ne è venuto fuori:

 

 

Alla fine ho comunque optato per tenere la foto più seria, più pulita.. ma non escludo che in un breve futuro nel mio port inserirò uno dei suoi sorrisi. Questa di seguito è la foto che ho scelto e post-prodotto:

 

e questo lo schema luci utilizzato per realizzare gli scatti:

- un softbox

- un pannello riflettente posto in basso

- un flash crudo sullo sfondo

 

 

 

come al solito, mi auguro che le mie chiacchiere possano essere di aiuto a qualcuno e se avete dubbi o domande, chiedete pure

buona luce
rafa

;)

 

QUESTA NON E’ FOTOGRAFIA

marzo 3, 2012 - 11:11 pm 2 Comments

TE LO DICO IO COS’E'!

oramai dappertutto e sempre di più, si alzano i cori di quelli che definiscono “non più fotografia” una foto postprodotta : qualcuno parla di grafica, qualcuno di graphic art, qualcuno di illustrazione.. ma la fantasia a riguardo di certo non manca e nuovi termini vengono coniati ogni giorno.

tutta gente (questa) che conosce a malapena, o forse per “sentito dire”, cosa sia la fotografia, figuriamoci quanta cognizione di causa possano avere quando si lanciano in lunghe spiegazioni delle altre materie citate! ed è gente, e mi riferisco sempre a questi detrattori della post-produzione, che confrontando i propri risultati con quelli di altri presunti o millantati fotografi, stabilisce che a differenza propria, gli altri NON fanno fotografia..

ora io non vorrei difendere a spada tratta la post produzione perchè sarei spudoratamente di parte, facendone un uso a volte anche massiccio, ma io sono anche uno che va in moto, perchè mi piace: non ho certo grandissime doti da corridore, non faccio curve a 180 km/h e nemmeno posseggo un bolide che mi consenta di fare chissà che tipo di acrobazie.. però seguo il motomondiale e quando vedo Valentino Rossi, Lorenzo, Stoner, l’indimenticato Marco Simoncelli, io vedo gente che va in moto e che ci sa anche andare.. non mi è mai capitato di pensare “vabbè, ma quelle non sono moto, ‘sti qua hanno dietro grandi meccanici, ingegneri etc et”.. cioè riconosco il valore di quelle persone e capisco che se loro sono lì ed io no, ci dev’essere un qualche merito da qualche parte.

In realtà riconosco, senza problema alcuno, anche  i meriti di tantissimi fotografi anni-luce dalla mia portata. Il paragone con un altro campo era solo per non sembrare solo e troppo di parte. E’ vero che qualche nostalgico dice che prima le moto, quando non c’era l’elettronica, erano un altra roba.. ma i tempi vanno avanti, le teconologie migliorano e, “chi non si sa adattare, si estingue”, e questo lo ha detto una persona abbastanza imparziale a riguardo di questi temi..

Spesso ho anche sentito dire che chi parla male della post produzione lo fa per invidia, perchè ci ha provato ma non è andata bene, e allora è più facile entrare nella schiera di chi è contrario. Io ho sempre risposto che magari fosse soltanto gente incapace al computer.. nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di gente che tira fuori dalla propria “attrezzatura” (e qui si va dal cellulare alla reflex, passando anche e tristemente per la webcam) qualcosa che supera il senso dell’ orripilante in maniera assolutamente inerarrabile..

il profilo tipico del “Vero Fotografo” è una persona che rivolge le proprie capacità artistico-espressive a soggetti di questo tipo:

- mogli e fidanzate, raramente carine ma per lo più brutte, insipienti, truccate come se dovessero fare uno spettacolo al circo Togni, forzatamente messe in pose inguardabili che le intozzano molto più di quello che ha già fatto Madre Natura prima e le lasagne o la nutella poi, e scattate con una conoscenza della fotografia pari a quella che topolino potrebbe avere a riguardo dell “antimateria”

- figli, nipoti, cuginetti o bambini di vari gradi di parentela, seduti in qualche seggiolone o appoggiati malamente ad un divano o una poltrona, talvota anche in braccio ad altro parente non riconoscibile in quanto presente nella foto ma solo nello spazio che serve per inquadrare il bambino.. se siamo fortunati del parente si potrà vedere bene il mento e le ginocchia. La foto è scattata rigorosamente in automatico, con un flash talemente potente che se per scherzo qualcuno lo avesse sosituito con un raggio gamma, metà del nostro pianeta non sopravviverebbe allo scatto. L’espressioni di questi malcapitati bambini è talmente tanto triste e sconcertante, che neanche le ONLUS che, sgomitando, cercano di “accaparrarsi” delle donazioni, avrebbero il coraggio di usare per le proprie campagne di raccolta fondi

- scorci di paesaggi che, scatto dopo scatto, frantumano quell’idea di “Bel Paese” che il mondo ha dell’Italia. Sono fotografie scattate da persone che non hanno mai sentito parlare di filtri graduati, ND, polarizzatori, ottiche basculanti e che, se ancora nel fustino del dash uscisse la “macchinetta fotografica”, avrebbero evitato senza indugio alcuno di spendere quelle 3 o 4cento euro per comprarsi la compattella con cui andare in giro a rovinare il Turismo e quei pochi soldi che ancora ci porta. A loro discolpa c’è da dire che quando le mogli avranno raggiunto i 170mila punti della tessera conad, finalmente prenderanno la compattina in regalo, che fa anche i video e che per questo è pure meglio (tié)!

- concerti di artisti conosciuti soltanto ad una ristretta cerchia di persone, tra cui ci possiamo mettere i genitori, fratelli e sorelli, compagni di scuola: si tratta di foto fatte con la stessa accuratezza che potrebbe avere la macchinetta “da sola” se avesse l’autoscatto a 2 secondi inserito e poi venisse lanciata in aria. Le luci a questi concerti, solitamente, sono inguardabili, spesso rosse e viola, e più che i cantanti, illuminano bene le pareti dei locali, i cavi e le prolunghe che sono servite per approntare un palco scenico che raramente è qualcosa di meglio di una finta-moquette nera, grigia, o addirittura rossa. Se invece il contesto è un concertone di un artista famoso, italiano o straniero che sia, allora la foto di questi “veri fotografi”  porta “alla luce” la testa di quello che gli sta davanti che, grazie al flash, notoriamente inefficace superati i pochi metri di distanza, mostra tutta la sua bellezza e tutta la cute che i capelli di una volta hanno resituito alla luce del giorno (e del flash)

ecco, a questi signori fotografi, a questi che fanno la Vera Fotografia e quindi non grafica, ne graphic art tantomeno illustrazione, io chiederei: la fotografia è quella che fate voi?? siete sicuri di essere voi i successori di Cartier-Bresson, Newton, Avedon o anche Capa etc?? e allora che in giro si sappia che io per ora ancora mi considero un fotografo come voi, ma sto facendo di tutto, giorno e notte, per non sentirmici più..

quelli che possono fare una fotografia e permettersi il lusso di non post produrla sono lo 0,0000001% di tutti quelli che osannano la Fotografia fatta in macchina e demonizzano la Post Produzione

a tutti gli altri mi sento di dire in tutta franchezza che potrebbero tranquillamente smettere di fare click, la Fotografia ringrazierebbe

buona luce ma, soprattutto, buon senso

rafa ;)

IL WEB SI MANGIA TUTTO IL DETTAGLIO!

febbraio 20, 2012 - 12:38 am No Comments

CHE JE POSSINO

magari non proprio in questi termini, ma credo che un po’ a tutti capiti di caricare una foto su un qualunque social network e vederla poi molto più sbiadita. I motivi sono molti e variegati, ma il primo tra tutti è il fattore di compressione (aggiuntivo) che molti social network applicano per alleggerire il peso della foto.

Uno dei modi per limitare i danni è quello di aggiungere più dettaglio prima di caricare la foto, in modo che “l’effetto ammorbidente” dell’upload non infici troppo sul risultato della foto.

Metodo più comune e conosciuto è aggiungere una Maschera di Contrasto:

- si apre Photoshop
- Filtri > Contrasta > Maschera di Contrasto
- si scelgono fattore, raggio e soglia
- si preme OK ed il gioco è fatto

Tutto sommato è un metodo che funziona, anche se non si può esagerare per non incorrere nella creazione di artefatti ed aloni.. e in ogni caso a me, non saprei spiegare bene il motivo, non è mai piaciuto poi tanto.

Io uso una tecnica diversa, a mio avviso più efficace, più dosabile e che consente un miglior controllo. Io uso “Accentua Passaggio

- se la foto ha un unico livello, si duplica quello, altrimenti si crea un livello che inglobi tutti gli altri con la scorciatoia da tastiera Alt+Shift+Ctrl+E
- Filtri > Altro > Accentua Passaggio
- si sceglie un raggio (in base alla grandezza in pixel dell’immagine)
- si cambia il metodo di fusione da Normale e Luce Soffusa
- è possibile ridurre l’effetto abbassando l’opacità del livello oppure utilizzando una maschera per nascondere o mostrare solo alcune zone

e, come per magia, abbiamo una foto molto più nitida e dettagliata SENZA alcun alone fastidioso semplice ed efficace ;)

se avete dubbi o domande a riguardo, non esitate..
buona luce
rafa
;)

TUTTI I MIEI TUTORIAL

febbraio 12, 2012 - 11:44 pm No Comments

IN UN’UNICA PAGINA

 

 

 

 

Purtroppo ultimamente non ho molto tempo da dedicare a questo blog e la cosa mi dispiace, perchè mi sarebbe piaciuto riuscire a mantenere un buon ritmo nell’inserimento di articoli.

Tra i miei mille impegni mi sono preso anche la briga di realizzare tutorial e guide in versione pdf, in modo che possa essere più facile stamparli o anche solo conservarli nel proprio Hd.

Si tratta di cose già “viste” nel senso che ci sono tutorial già pubblicati qui sul mio blog, ma anche nuove guide su nuovi argomenti.

Chi vuole, può scaricare tutto il materiale a QUESTO INDIRIZZO:

è una pagina fan su facebook e basta cliccare su “mi piace” per essere reindirizzati alla pagina con l’elenco di tutto il materiale disponibile.

buona luce
rafa
;)

PHOTOSHOP CHE PASSIONE!!

dicembre 30, 2011 - 12:46 am No Comments

OGNI GIORNO SEMPRE PIU’

è davvero tanto tempo che non scrivo più nulla… in realtà il lavoro ha subito una sorta di “deviazione”, ossia mi sto occupando un po’ di altre cose, ma il mio interesse per la fotografia e la postproduzione non hanno subito alcuna inflessione..

anzi, sono in arrivo molte cosucce, tra cui qualche serata didattica gratuita verso alcuni circoli fotografici, il programma dei nuovi corsi per i primi mesi del 2012 e, udite udite, una sorta di concorso a premi che ho indetto su Facebook..

essì perchè proprio oggi è nata una pagina Facebook in cui riporterò tutte le iniziative che organizzo, a pagamento o meno, tutorial, trucchi, chiacchiere.. insomma, una sorta di “portale” in cui ci si potrà trovare molto materiale riguardante la fotografia digitale e la postproduzione..

e quale miglior modo di inaugurare una pagina Facebook se non concorso per vincere un Corso Gratuito di conversione in Bianco e Nero??

Il corso sarà individuale, durerà circa 8 ore tra fase di scatto e di postproduzione e si terrà a Bologna, presso il mio studio fotografico

Partecipare all’estrazione è davvero semplice: basterà infatti iscriversi alla pagina e condividere sulla propria bacheca il messaggio relativo al concorso. Tutto qui!!

Il 14 gennaio, poi, estrarrò un nome tra i partecipanti e il fortunato, o la fortunata, potranno scegliere se partecipare in prima persona al corso o se invece sfruttare quest’occasione per regalare il corso ad un amico.

La pagina è questa qui

cliccando sul link vi si aprirà una pagina di questo tipo:

 

non mi resta che augurarvi Buona Fortuna

rafa ;)

 

PHOTOSHOP E LE MASCHERE DI LIVELLO

novembre 23, 2011 - 11:31 pm 3 Comments

UN’INVENZIONE “STRAORDINERIA!!”

essì, “diciamolo” con la voce da citofono dell’ignaziosauro (stasera sono in vena di citare Crozza, non chiedetemi il perchè) quanto sono belle le maschere di livello di Photoshop?!?!

io, se potessi, le accarezzerei come si farebbe con un cagnolino, e poco importa che la maschera non scodinzolerebbe al passaggio della mia mano, io sarei felice lo stesso :)

in questo articolo vi voglio parlare di quale potebbe essere uno degli usi delle maschere di livello che magari non è proprio di immediata comprensione, ma è sicuramente un sistema rapido, efficace e soprattutto molto preciso: il metodo “Applica Immagine“. nell’esempio che vi mostro utilizzerò un canale Alfa, creato ad hoc, ma è possibile utilizzare qualunque altro canale.. tutto dipende da quali pixel vogliamo coinvolgere nella nostra selezione ;)

 

questa è una foto di un progetto di beauty (non proprio convenzionale) che ho realizzato tempo fa con la modella Laura Sarti e la MUA Valentina Borciani. durante la fase di post produzione era evidente che il trucco sul collo di Laura (indicato dalla freccia bianca) si fosse sbiadito molto più del trucco sul viso, quindi, per evitare incongruenze nei cromatismi, era mio compito e dovere “ravvivare” il rosso del trucco sbiadito. ho così creato un livello di regolazione “curve” (indicato dalla freccia verde) con la sua bella maschera, al momento tutta bianca, ossia vuota!

è chiaro che così qualunque regolazione avessi fatto alle curve si sarebbe vista sull’intera immagine, vanificando il tentativo di recuperare lo stacco cromatico, ed inoltre, considerando la natura del trucco, non proprio compatta e con una forma non proprio regolare, dipingere tutto con un pennello sarebbe stato forse un pelino complicato.

a questo punto, quindi, vado nella palette “canali” e mi creo un nuovo canale (Alfa1) che contiene le informazioni di pixel che a me interessano

 

nell’esempio, sulla tavola di Photoshop, si vede solo il canale Alfa1 perchè ho tolto il segno di spunta dagli altri, ma per continuare il lavoro è necessario rispuntare tutti gli altri canali e nascondere invece il canale Alfa1!!

ritornato nella palette “livelli” rinomino il livello di regolazione curve1 in trucco sul collo (perchè è buona cosa assegnare dei nomi a TUTTI i livelli), poi tenendo premuto il tasto Alt clicco sulla maschera in modo da visualizzare a monitor il suo contenuto, nel caso specifico una tavola bianca

a quel punto dal menu Immagine, clicco su Applica Immagine e mi compare questa finestra:

 

vado quindi nel menu a tendina dei canali e seleziono il mio bel canale “Alfa1” poi come metodo di fusione seleziono “normale“, come nell’immagine seguente

 

e a quel punto il gioco è fatto, basta dare “Ok” e la maschera è bella che pronta.

nello specifico ho regolato la curva in questo modo:

ho abbassato di molto la luminosità per aumentare il contrasto e la saturazione e poi ho variato un pelino la curva del Blu per uniformare il colore del trucco a quello del viso

 

so che può sembrare un metodo lungo e laborioso, ma in realtà ci ho messo moooolto di più a scriverlo che a farlo.. :) una volta presa l’abitudine con questo genere di operazione, vi assicuro che il tutto si realizza in pochissimo tempo

spero, come sempre, che il mio articolo sia di aiuto a qualcuno

buona luce

rafa ;)